I presupposti dell’iniziativa “Colloqui di Antigone”

Il problema del diritto è quanto mai centrale nell’esperienza contemporanea. L’idea moderna di ordinamento giuridico sembra essere entrata definitivamente in crisi egli ultimi decenni per effetto dell’esplosione del novero delle fonti del diritto (es: autonomie locali, Unione Europea), dell’apertura dell’ordinamento giuridico alla dimensione valoriale (es: diritti umani) e della pressione esercitata dalla globalizzazione (es: mercati finanziari, immigrazione).

Questi fenomeni toccano ciascuna persona in modo immediato e diretto. Le questioni relative al diritto finiscono inevitabilmente per coinvolgere l’espressione di rivendicazioni che spesso si fondano su opzioni personalissime dei singoli individui per la cui valutazione è sempre più necessario ricercare il fondamento valoriale della stessa giuridicità (es: il concepimento e il “fine vita”).

Occorre riflettere non soltanto sulla natura del diritto, ma anche sulla scienza giuridica, ancorata sino a qualche decennio fa a un giuspositivismo “di scuola” ormai tramontato.

La realtà ha dimostrato in modo inequivocabile che non è più sostenibile la separazione dei piani di considerazione della giuridicità tra pratica e teoria, tra l’operatività forense e l’erudizione accademica, tra una conoscenza incurante del senso complessivo dell’ordinamento e una sistematicità meramente concettuale.

Il diritto comunque non può essere dedotto da un sistema. La scienza giuridica è oggi costretta a superare questo pregiudizio. L’ordinamento giuridico non può identificarsi con una costruzione normativa logico-formale, né può ridursi all’osservazione empirica di fatti economici.

La scienza giuridica non può limitarsi alla descrizione della norma o al culto della codificazione, e non può accontentarsi della soluzione episodica e di comodo sulla base della quale pretende, poi, di integrare le fonti del diritto facendo della giurisprudenza una fonte.

Vi è dunque l’esigenza di riconsiderare il problema epistemologico della scienza giuridica, cioè chiedersi se, a quali condizioni e in che modo è possibile una autentica e rigorosa scienza giuridica.

 

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