Archivi tag: Informazioni generali

Dichiarazione d’intenti

L’iniziativa «Colloqui di Antigone» è realizzata da un gruppo di quattro ricercatori del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Udine che si occupano di Filosofia della politica (Gabriele De Anna, Giovanni Turco) e di Filosofia del diritto (tra cui Federico Costantini), con il contributo di dottorandi (Rudi di Marco), tutti coordinati dal prof. Danilo Castellano, che è il responsabile culturale di questo progetto.
Con essa si intende porre all’attenzione degli studiosi e di tutte le persone interessate ad un approfondimento – utilizzando anche le nuove modalità di interazione consentita dall’odierna tecnologia – le questioni che riguardano la legittimità, la liceità e la legalità dell’ordinamento politico e giuridico.

Troppe volte argomenti di estrema delicatezza e complessità vengono esposti al pubblico da soggetti privi di competenza, con intento ideologico o polemico oppure strumentale ai fini personali dei relatori, oppure rimangono confinati all’interno del tecnicismo di specifiche discipline in modo da risultare inaccessibili ai “non addetti ai lavori”, oppure vengono ripresi dai mezzi di comunicazione in modo parziale o distorto, senza possibilità per il grande pubblico di sviluppare una coscienza critica.

L’obiettivo è quello di offrire categorie teoretiche fondate, orientamento metodologico di tipo dialettico, approccio interdisciplinare e aperto alla critica anche a coloro i quali si occupano di questi temi a livello professionale (docenti, ricercatori, insegnanti, avvocati, giornalisti, ecc.) con un occhio di riguardo rivolto alle nuove generazioni, proponendo anche laboratori didattici agli Istituti scolastici superiori della Regione.

Tre aspetti meritano di essere sottolineati relativamente al contenuto, alla metodologia ed alla comunicazione.
Per quanto concerne il contenuto, l’approccio di carattere teoretico si pone come radicalmente alternativo rispetto a quelli più diffusi, che si limitano a descrivere i fatti in modo sociologistico e quindi senza fornire criteri di condotta e le ragioni di questi criteri, oppure che si preoccupano di inquadrare l’esperienza all’interno di categorie ideologiche ed astratte. L’intenzione dell’evento è quello di valorizzare l’esperienza come espressione di realtà trascendenti.

In merito al metodo, si sottolinea il carattere dialettico della discussione che si intende proporre al pubblico, evitando per un verso l’unilateralità delle relazioni svolte nei tradizionali convegni e per altro verso la inconcludente caoticità delle “tavole rotonde”. L’obiettivo metodologico è quello di svolgere una discussione trasparente e rigorosa. Si intende in questo modo coniugare ricerca, formazione e divulgazione. Ci si preoccuperà di determinare i profili di indagine più significativi e meritevoli di considerazione, di invitare i relatori internazionali a portare il loro contributo alla discussione. Si stabiliranno protocolli di convenzione con gli ordini professionali e con le istituzioni competenti per i campi di rispettivo interesse (professioni legali, giornalisti, insegnanti, corsi di dottorato).

Per quanto concerne la comunicazione, si ritiene di veicolare i contenuti in modo nuovo, che non sia unilaterale ma che al contempo non sia dispersivo, a favore soprattutto dei più giovani. Si è ritenuto perciò di sviluppare materiale multimediale con sottotitoli anche in lingua straniera che ne facilitino la comprensione e di affiancare all’evento l’offerta di laboratori didattici per veicolare i contenuti in modo diretto e personale. Sarà attivata una piattaforma integrata di comunicazione, promuovendo l’hashtag “#colloquidiantigone” e mettendo a disposizione materiale multimediale sui principali social network.

Il materiale multimediale raccolto sarà messo a disposizione in rete secondo modalità “open access” ai sensi dell’art. 4 L. 7 ottobre 2013, n. 112 (in G.U. 08/10/2013, n. 236) e della Raccomandazione dell’Unione Europea 417 del 17 luglio 2012).
Si prevede che le relazioni al convegno e le attività preparatorie siano raccolte in un volume che sarà pubblicato presso un editore di caratura nazionale, al fine di consentirne la più ampia distribuzione.

//

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , ,

I presupposti dell’iniziativa “Colloqui di Antigone”

Il problema del diritto è quanto mai centrale nell’esperienza contemporanea. L’idea moderna di ordinamento giuridico sembra essere entrata definitivamente in crisi egli ultimi decenni per effetto dell’esplosione del novero delle fonti del diritto (es: autonomie locali, Unione Europea), dell’apertura dell’ordinamento giuridico alla dimensione valoriale (es: diritti umani) e della pressione esercitata dalla globalizzazione (es: mercati finanziari, immigrazione).

Questi fenomeni toccano ciascuna persona in modo immediato e diretto. Le questioni relative al diritto finiscono inevitabilmente per coinvolgere l’espressione di rivendicazioni che spesso si fondano su opzioni personalissime dei singoli individui per la cui valutazione è sempre più necessario ricercare il fondamento valoriale della stessa giuridicità (es: il concepimento e il “fine vita”).

Occorre riflettere non soltanto sulla natura del diritto, ma anche sulla scienza giuridica, ancorata sino a qualche decennio fa a un giuspositivismo “di scuola” ormai tramontato.

La realtà ha dimostrato in modo inequivocabile che non è più sostenibile la separazione dei piani di considerazione della giuridicità tra pratica e teoria, tra l’operatività forense e l’erudizione accademica, tra una conoscenza incurante del senso complessivo dell’ordinamento e una sistematicità meramente concettuale.

Il diritto comunque non può essere dedotto da un sistema. La scienza giuridica è oggi costretta a superare questo pregiudizio. L’ordinamento giuridico non può identificarsi con una costruzione normativa logico-formale, né può ridursi all’osservazione empirica di fatti economici.

La scienza giuridica non può limitarsi alla descrizione della norma o al culto della codificazione, e non può accontentarsi della soluzione episodica e di comodo sulla base della quale pretende, poi, di integrare le fonti del diritto facendo della giurisprudenza una fonte.

Vi è dunque l’esigenza di riconsiderare il problema epistemologico della scienza giuridica, cioè chiedersi se, a quali condizioni e in che modo è possibile una autentica e rigorosa scienza giuridica.

 

(function(i,s,o,g,r,a,m){i[‘GoogleAnalyticsObject’]=r;i[r]=i[r]||function(){
(i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o),
m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m)
})(window,document,’script’,’//www.google-analytics.com/analytics.js’,’ga’);</code>

ga(‘create’, ‘UA-55194335-1’, ‘auto’);
ga(‘send’, ‘pageview’);

Contrassegnato da tag , , , ,
Annunci